Attività di Noleggio dei mezzi industriali

Attività di Noleggio dei mezzi industriali

Parliamo oggi della attività di noleggio dei mezzi industriali, delle difficoltà che si incontrano in questo tipo di settore e di come si muovono i grandi player oltre che dare uno sguardo alle tendenze business to business e business to consumer.

Il settore può vantare un trend di crescita decisamente positivo, con diverse aziende che negli ultimi anni sono cresciute in modo esponenziale, grazie anche al fatto che questo settore è moderno e soprattutto innovativo.

Le maggiori difficoltà, i rischi che si incontrano più spesso sono rappresentanti per prima cosa dall’investimento iniziale, decisamente importante, tanto che spesso gli imprenditori si dotano inizialmente di mezzi usati per poter rientrare nei costi. Il secondo problema deriva dai mancati pagamenti dei clienti che noleggiano i mezzi. Oltre a questo ci sono svariati tentativi di appropriazione indebita dei mezzi. Tutto questo è aumentato nell’ultimo periodo, a causa soprattutto del periodo economico che l’Italia sta vivendo, con la crisi del 2007 e quella del 2012 che ancora incidono sull’economia del Paese in modo non indifferente.

Pur essendo un settore moderno ed innovativo, quello del noleggio di mezzi industriali è ancora acerbo, ma nonostante questo il trend che sta dimostrando replica quello successo in altri settori merceologici: ovvero i protagonisti del mercato che diventano sempre di meno, finché tutto non sarà in mano a solo pochi player che formeranno una sorta di oligopolio.

Spesso le aziende di noleggio forniscono i loro servizi sia al mercato Business to Business che al mercato Business to Consumer, ma quello che ha sicuramente i maggiori volumi di noleggio è il primo, le aziende che si affidano alle ditte di noleggio sono sicuramente maggiori dei privati, questo legato anche ad un fatto culturale, infatti in altri Paesi le percentuali tra B2B e B2C sono ripartite in modo diverso rispetto all’Italia. Questo spinge le aziende ad investire di più sia a livello operativo che comunicativo nella parte B2B, trascurando magari il cliente privato, questo crea un circolo vizioso che impoverisce sempre di più quella parte di mercato.