Pneumatici

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Nella splendida cornice dell’Isola delle Rose, nella laguna veneta,Michelin Italia  non solo ha presentato il proprio piano strategico fino al 2020, ma ha festeggiato alcuni importanti anniversari: il 4 giugno 1946è stato brevettato il primo pneumatico radiale, un’innovazione tecnologica che ha rivoluzionato ovunque il mondo della mobilità, ma si celebrano anche i 110 anni di attività produttiva (era il 1906 quando veniva costruito a Torino il primo stabilimento industriale fuori dalla Francia) e i 57 anni (era il 1959) del primo pneumatico radiale per il movimento terra. Un settore, questo, dove Michelin vanta una posizione di leader nel segno dell’innovazione: pneumatici a sezione ribassata per dumper di grandi dimensioni, il pneumatico più grande al mondo per veicoli movimento terra (4 metri di diametro), tecnologie B2 per trasferire maggior potenza e C2 per limitare al massimo il riscaldamento. 

Oggi, in Italia Michelin è il più grande produttore di pneumatici nazionale (4.300 dipendenti e quasi 13 milioni di pneumatici prodotti).

Nel novembre 2015 è stato annunciato ilpiano strategico con orizzonte 2020, che prevede un investimento in Italia di 180 milioni di euro, focalizzato su tre principali obiettivi: migliorare la competitività e l’efficienza dell’attività produttiva; migliorare il servizio al cliente; razionalizzare l’attività dei prodotti semi finiti.

Per lo stabilimento di Cuneo, il maggiore sito produttivo in Europa occidentale per gli pneumatici auto, è prevista una crescita del + 17% dei volumi produttivi entro il 2020, con un incremento particolare delle attività di produzione di pneumatici alto di gamma. Per lo stabilimento di Alessandria (che festeggia quest’anno il quarantacinquesimo di attività) è prevista la crescita del +20% dei volumi produttivi entro il 2020, con uno specifico sviluppo della specializzazione nella fabbricazione di pneumatici autocarro nuovi. A Torino, continua l’attività produttiva legata ai prodotti semifiniti. Cessa l’attività di ricostruzione degli pneumatici autocarro di Alessandria, che proseguirà in stabilimenti del Gruppo in Europa di taglia maggiore, e viene chiuso lo stabilimento di Fossano, di cui una parte della produzione – cerchietti – viene trasferita allo stabilimento di Cuneo, in modo da essere integrata al meglio nel processo produttivo.
Per il settore  Movimento Terra, Michelin, dopo l’introduzione del radiale nel 1959 ha realizzato, di volta in volta, dimensioni, profili, mescole appositamente studiati per impieghi specifici. Oggi offre una gamma completa di prodotti in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza e in continuo rinnovamento. Si tratta della più ampia gamma
pneumatici del mercato: più di 95 dimensioni e 50 sculture, dal più piccolo (diametro = 42,4 cm, peso = 8 kg) al più grande (Michelin XDR 59/80 R 63, diametro = 4,03 m, peso = 5.430 kg).

Le nuove tecnologie integrate negli pneumatici Michelin sono sviluppate e testate nel Centro Tecnologico che ha sede in Nord America, Europa e Asia, dove lavorano più di 6.000 ricercatori. Nello specifico, ad Almeria, in Spagna, si trova il Centro Prove Michelin per macchine movimento terra. Si tratta di un’area di 4.500 ettari, con 100 km di piste su cui si muovono tutti i tipi di macchine, fino ai camion da 600 tonnellate.

Ogni anno, vengono percorsi 3.000.000 km per testare gli pneumatici  in condizioni estreme. Come dire, quattro viaggi di andata e ritorno per la Luna.

Il mercato “pool” Italia per Michelin è costituito per il 35% dal segmento gru mobili e per il 21% dalle pale caricatrici.

A Venezia Michelin ha presentato anche i suoi servizi esclusivi tra cui ilSite Severity Survey, mirato a suggerire azioni volte a migliorare le condizioni di lavoro e la manutenzione degli pneumatici e  il Job Condition Analysis che consente di utilizzare il migliore pneumatico in base all’utilizzo per ottimizzare performance e durata.